Quando il revenue manager diventa un talento

Vorrei porre l’attenzione su un articolo letto qualche giorno fa.

Secondo una stima fatta recentemente negli Stati Uniti entro il 2019 il mercato della Business Analytics varrà circa 70 milioni di dollari.

Questo perchè oggi sempre più aziende chiedono strumenti per analizzare ogni fattore che influenza il mercato, dall’enorme quantità di dati generata giornalmente dai clienti ai processi di business, per cercare di ridurre gli errori sulle decisioni, ottimizzare i costi delle operazioni, ma soprattutto per dare ai clienti il miglior servizio.

Tristemente questa ricerca di software sofisticati non va di pari passo con la ricerca di persone qualificate, persone cioè in grado di avere quello che e’ il giusto mix di capacità: attitudini matematiche e statistiche, conoscenza di strumenti di programmazione, elevate attitudini alla comprensione ed analisi del business.

Questa grossa carenza e’ più che mai evidente nel settore alberghiero, dove purtroppo anche le grosse compagnie (eccezion fatta per poche come la Disney, Marriot, Sheraton e poche altre) non si distinguono. A fronte di grossi investimenti in sistemi di BI e CRM non segue una forte attenzione su persone di talento, in grado cioè di estrarre i “giusti dati” dalla tecnologia messa a disposizione.

Oggi le persone che escono da Master di livello come la Luiss e la Bocconi, per lo più vengono impiegate in aziende di alta finanza e di tecnologia, unici settori in cui qualcosa si sta muovendo.

Se poi analizziamo la stragrande maggioranza della nostra realtà alberghiera per lo più indipendente, le persone preposte al revenue difficilmente sono in grado di utilizzare modelli ARIMA, costruire o analizzare curve, scegliere ed applicare modelli predittivi.

E questo perchè senza nulla togliere alle capacità del front office o dell’ufficio booking, il personale addetto al revenue proviene da avanzamenti di carriera da questi reparti senza un’adeguata formazione.

Vorrei invitarvi a leggere questo articolo

https://hbr.org/2012/10/data-scientist-the-sexiest-job-of-the-21st-century/

da cui mi sono permessa di estrapolare una mia personale visione di chi per me  e’ un revenue manager di talento:

“… una persona che pur affrontando limitazioni tecniche, non permette che queste limitazioni gli impediscano di trovare altre soluzioni, continua a cercare e scoprire nuovi modelli per implementare il business ed ha quella creatività e capacità di interpretare i dati che gli permette di vedere ciò che altri non vedono e di rendere tutto più semplice e chiaro. Un ibrido tra un hacker di dati, un analista, un comunicatore ed un grande consigliere”

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